Duello tv Meloni-Schlein, la Rai rinuncia: ira di Vespa L'ipotesi di La7, Sky si fa avanti. La segretaria Dem: Io disponibile ovunque
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Duello tv Meloni-Schlein, la Rai rinuncia: ira di Vespa
L'ipotesi di La7, Sky si fa avanti. La segretaria Dem: Io
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Antonella Baccaro
Corriere della Sera
Soltanto quattro delle otto liste rappresentate in Parlamento hanno accettato l'invito di Rai a un confronto a due tra leader sulla base della forza rappresentativa. Vespa: «Perde la democrazia». Le ipotesi di La7 e Sky
Non si farà il duello Meloni-Schlein nel salotto televisivo di Bruno Vespa, programmato per il 23 maggio prossimo. Lo ha annunciato con una nota la Rai, affermando che «soltanto quattro delle otto liste rappresentate in Parlamento hanno accettato l’invito di Rai a un confronto a due tra leader sulla base della forza rappresentativa». Per questo motivo, in assenza della maggioranza richiesta dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), «Rai ritiene di non poter programmare alcun confronto nei termini precedentemente proposti».
Immediata la reazione di Vespa: «Nelle ultime due tornate elettorali (2022/2024) non ci è stato possibile trasmettere confronti tra il presidente del Consiglio (ieri Letta, oggi Meloni) e il leader più rappresentativo dell'opposizione (ieri Meloni, oggi Schlein). Ci è stato proibito il confronto tra due donne che per la prima volta nella storia italiana sono al vertice nei rispettivi ruoli. È una vittoria della democrazia? Non ne sono convinto».
La nota Rai rivela che c’era un quarto partito, oltre a FdI, Pd e Lega, disponibile al confronto a due: si tratta di Italia Viva di Matteo Renzi che fino a ieri sembrava tentennare. Ma i quattro leader non costituiscono la maggioranza richiesta ieri dall’Agcom. Ieri l’Autorità ha stabilito che, per autorizzare il duello Meloni-Schlein, dovesse aderire alla stessa formula la maggior parte dei partiti in Parlamento con rappresentanti in Europa: insomma cinque su otto.
Non assolvendo a questa regola, Vespa avrebbe potuto cercare di ottemperare all’altra, quella che richiedeva la larga maggioranza delle 16 liste presenti nella competizione europea (che ancora comunque devono ricevere la bollinatura). L’idea era quella di sondare Michele Santoro (Pace, terra e dignità), Cateno De Luca (Libertà) e Stefano Bandecchi (Alternativa Popolare). Ma anche così sarebbero state sette le formazioni disponibili. Alla fine la Rai ha deciso di rinunciare, probabilmente anche per evitare ulteriori polemiche, oltre a quelle già in corso.
A questo punto si vedrà se Vespa tenterà altre formule, come quella del confronto all’americana, con tutti i partiti, richiesta da molti leader, ma invisa a Meloni e Schlein. Lo stesso problema riguarda anche Enrico Mentana che ha proposto un confronto in due serate, il 5 e il 6 giugno prossimi. Mentre anche SkyTg24 si fa avanti: il direttore, Giuseppe De Bellis, propone che il Confronto - tra rivolto a Meloni, Schlein, Conte, Tajani, Salvini, Renzi, Calenda, Fratoianni - possa tenersi il 27 maggio, in diretta, nell’ambito dell’evento Sky TG24 Live In Milano, e possa essere trasmesso sui canali 100 e 500 della piattaforma, sul digitale terrestre su Tv8 e Sky Tg24 canale 50, oltre che in streaming sul sito di SkyTg24.
A chi le chiede di una eventuale disponibilità a tenere il confronto su un'altra rete, diversa dalla Rai, Schlein ha risposto: «Io ho sempre detto che sarei stata disponibile dovunque e in qualunque momento. Ho lasciato a lei dare disponibilità, è andata così: noi andiamo comunque avanti sulla nostra strada».
| Editado por los Papeles del CREM, 17 de mayo del año 2024. Responsable de la edición: Raúl Ochoa Cuenca. [email protected]m
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